Trombocitemia essenziale. L’idrossiurea non riduce il rischio trombotico nei pazienti non ad alto rischio di età compresa tra i 40 e i 59

La trombocitemia essenziale è una neoplasia ematologica che fa parte delle cosiddette neoplasie mieloproliferative croniche Philadelphia negative, per distungerle dalla Philadelphia positiva e cioè la leucemia mieloide cronica. La trombocitemia essenziale è caratterizzata quasi sempre da alcune mutazioni genomiche che riguardano il gne JAK2 (nel 50-60%) dei casi, il gene CALR (25-35%) o il gene MPL (5-10%). La complicanza più frequente ed importante in questi pazienti è la trombosi, più frequentemente quella arteriosa.

I fattori di rischio per trombosi in questi pazienti sono:

  • Età maggiore di 60 anni
  • Fattori di rischio cardiovascolari
  • La presenza o meno della mutazione di JAK2
  • Alti valori di globuli bianchi
  • Precedenti eventi trombotici.

Alcuni pazienti affetti da trombocitemia essenziale possono evolvere in forme di mielofibrosi (fibrosi del midollo osseo) detta “post trombocitemia essenziale” per distinguerle dalla forma di mielofibrosi primaria. Inoltre è possibile che queste malattie, seppur molto raramente, evolvano verso forme di leucemia acuta.

Un recente articolo pubblicato  sul prestigioso Journal of Clinical Oncology, ha studiato l’utilizzo dell’idrossiurea (Oncocarbide) nei pazienti affetti da trombocitemia essenziale che abbiano un’età compresa tra 40 e 59 anni senza i criteri per essere definiti ad alto rischio. Uno studio precedente, il Primary Thrombocythemia-1 (PT-1) aveva dimostrato che probabilmente questa fascia di età, in soggetti con trombocitemia essenziale non ad alto rischio, poteva comunque essere più soggetta ad eventi trombotici. Inoltre l’idrossiurea aveva anche dimostrato di ridurre gli eventi avversi nei pazienti ad alto rischio. Gli autori in questo studio prospettico con ampio periodo di follow up clinico hanno voluto vedere se anche questa fascia di pazienti, definiti a rischio intermedio anche se un po’ impropriamente, con un’età compresa trai 40 e 59 anni beneficiassero o meno dell’utilizzo dell’idrossiurea in aggiunta all’aspirina, che normalmente viene data a questi pazienti per la profilassi degli eventi trombotici.

Sono stati randomizzati 382 pazienti con un’età tra i 40 e i 59 anni in due bracci, uno dove ricevevano solo aspirina ed uno dove venivano trattati con aspirina + idrossiurea. La mediana del follow up era di 73 mesi in entrambi i bracci, un periodo molto lungo per uno studio clinico.

Non sono state notate differenze statisticamente significative nei due bracci per ciò che riguarda trombosi venose o arteriose, emorragie severe, o morti per cause di natura vascolare. Inoltre non è stata notata una significativa differenza nel rischio di trasformazione in leucemia acuta, mielodisplasia o mielofibrosi tra i due bracci, segnalati solo 6 casi contro nessun caso di trasformazione in Policitemia Vera nel gruppo che assumeva solo aspirina. Anche la qualità di vita è stata sovrapponibile nei due gruppi oggetto di studio.

Questo studio quindi ci dimostra come l’aggiunta di idrossiurea in questo sottogruppo di pazienti non riduca gli eventi avversi di natura cardiovascolare. Inoltre non è stata neanche dimostrata un’aumentata trasformazione in leucemia acuta nei pazienti trattati con idrossiurea, argomento questo ancora dibattuto nella comunità scientifica.

Gli autori concludono quindi che non è necessario aggiungere l’idrossiurea alla aspirina nei pazienti con un’eta compresa tra i 40 e i 59 anni senza altri fattori di rischio che li proietterebbero nel gruppo definiti ad alto rischio e cioè precedenti eventi trombotici o con una conta piastrinica maggiore di 1.500×109/L..

Contatti – Dottor Giovanni Franco

 

Bibliografia

Godfrey AL, Campbell PJ, MacLean C, et al on behalf of the United Kingdom Medical Research Council Primary

Thrombocythemia-1 Study; United Kingdom National Cancer Research Institute Myeloproliferative Neoplasms Subgroup; French Intergroup of Myeloproliferative Neoplasms; and the Australasian Leukaemia and Lymphoma Group. Hydroxycarbamide Plus Aspirin Versus Aspirin Alone in Patients With Essential Thrombocythemia Age 40 to 59 Years Without High-Risk Features. J Clin Oncol. 2018 Aug

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